L'abbandono
Maria D’Ippolito Iris P
119 poesie pubblicate
+ Segui

Chi sei tu che ostenti
l'indicibile gesto
che mai troverà ragione.
Chi merita di finire solo
nella morsa dell'abbandono
nell'abisso senza luce e respiro
divorato da paure e dolore.
Che sia uomo o il suo cane
cucciolo o bambino
non cambia l'offesa.
Non c'è alibi o scusa
o comprensione alcuna.
Se esiste la divina luce
che possa penetrarti l'anima
non di ferita ma di redenzione.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria D’Ippolito Iris P
Maria D'Ippolito, in arte Iris P., si divide tra Roma, città natia e Livorno dove lavora. Conseguiti gli studi classici ha coltivato la passione per la poesia, la musica e l'arte grazie anche a suo padre che le leggeva ogni giorno le poesie di vari autori ed in particolare di Ciardullo, poeta calabrese, del quale curò
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
