211 lettori online · 357.062 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Ribellione 23 marzo 2014 · lettura 1 min · 1916 letture

Senza pietà

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
+ Segui
e voragine si aprì nel ventre al pianto d’un guaito Oscuramento fu il mio cuore Sotto il ponte della morte la vergogna di un ghetto desolazione eterna la nebbia ingiallita dalla luce fioca in una notte deserta tra rifiuti e sguardi di nessuno Disperato il lamento dall’involucro di stracci intorno il solo vuoto di nauseabondo mondo nel mentre dall’oscurità tremolanti manine e occhi disperati erano lacrime d’istinto Urla di rabbia tra cartoni ed escrementi porsero le mani al frutto da salvare nello scialle di un fantasma Che Dio la perdoni
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero24 marzo 2014

Un triste evento purtroppo presente nella società. ... versi reali e ben stilati...

Sara Acireale24 marzo 2014

"Ogni giorno in Italia viene abbandonato un neonato" scrive il Poeta ed è vero. Di chi è la colpa di questo infanticidio? Non me la sento di colpevolizzare soltanto le giovani e inesperte mamme (a volte anche loro sono vittime innocenti), penso che la famiglia della ragazza preme affinché il bambino venga abbandonato... a volte può succedere che il misfatto si compia senza che lei sia consenziente. È certo, comunque, che chi obbliga una ragazza a separarsi in modo così orribile, della propria carne e del suo frutto, non può vivere senza rimorsi di coscienza. Bisogna aiutare la VITA... AIUTIAMO le giovani mamme sole e senza sussistenza economica...

Silvia De Angelis24 marzo 2014

Eventi incredibili e dolorosissimi, contro un dono della natura che dovrebbe emanare solo una gioia infinita... Versi molto apprezzati

nemesiel24 marzo 2014

L'argomento è forte, doloroso e, come donna e madre e senza retorica, mi sento sconvolgere, arrabbiata ed indignata, cercando di comprendere ma non potendo in alcun modo giustificare... esiste la legge che tutela le donne che non vogliono riconoscere il nascituro... quindi l'abbandono non ha giustificazione né ragion d'essere, qualunque fatto vi sia stato all'origine del concepimento... Mi chiedo come si possa sopravvivere ad un gesto simile, prima o poi riemergerà dalla penombra della coscienza e la donna né pagherà le conseguenze, ancora una volta solo sulle sue spalle, in termini di dolore, rimorso, rimpianto, imperdonabile colpa...

carla composto24 marzo 2014

intensa lirica che mette ben a fuoco questi atti gravi contro vite innocenti... la società dovrebbe cercare di sensibilizzare queste chiamiamole mamme, ci sono chiese, come ho già scritto case famiglia senza arrivare ad atti estremi che non possono avere più di tanto spiegazioni... un inchino a questa lirica

M
Mariasilvia29 marzo 2014

Un tema ancora troppo presente, e tristissimo nella nostra società malsana. Da un atto d'amore immenso ad un gesto crudele... Tra i rifiuti e sguardi di nessuno. Povertà, paura, poco coraggio... manca il sostegno... Il pensiero è volontà senza ragione. Intenso contenuto .Apprezzata e condivisa. In vetrina era "scontata" per l'argomento. Importante parlarne sempre!!!

Marial2 aprile 2014

Accade e spesso in questa realtà dal volto crudele, senza pietà,indifferente, capace di riprendere vita di sempre: animi privi di coscienza sicuri di non essere mai scoperti... Colpito l'innocente, il cui primo vagito di Vita dovrebbe far gioire il mondo e non risuonare nel buio della notte. Il pianto straziante di un bimbo che urla anche se piccolissimo la sua ribellione, in alcuni casi richiama attenzione e salvezza. Che Dio ci perdoni!!!Tragici eventi esposti in una lirica toccante.