Mentre aspetto di doventà nonno
Luciano Tarabella
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Da cosa lo apisci d'esse anziano?
Vediamo se ci rivi o sei toppone!(1)
Siùro dalla troppa commozione,
da un certo tremolìo della tu mano
che agguanta ma con meno decisione,
o dall'occhi che un vedano lontano
o pòo da vicino o che, pian piano
doventi rimbambito e più coglione
un giorno doppo l'artro. Certamente
c'è un calo irreversibile, lo so,
ma ognuno dève fà lo strafottente.
Io sono forte, senza discusssioni,
ar nipote un ci penzo, ma però,
m'asciugo, di nascosto, i luccìoni.(2)
🌐
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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