A Mezz'Aria
Daniela Pacelli
1101 poesie pubblicate
+ Segui

Come quando solfeggia il vento
tra le fronde del mattino
e ciondolano le foglie
dentro silenti danze
così io
chiudendo gli occhi
miro l’orizzonte dei pensieri
e ascolto il fruscio del mare
- inquieto tra le ombre dell’anima
Seppur m’irraggio
con la luce d’un sorriso accennato
dissipa tra le mani
il gusto dolce dell’attesa
e torno a tracciare
l’eco di passi lenti
come un fantasma a mezz’aria
tra cielo e terra
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rita Minniti28 marzo 2014
"Come quando solfeggia il vento"... è così che inizia il percorso di un'anima che si sente aria, respiro, tra le fronde del proprio io dove ci si ascolta, dove ci si sofferma a pensare. Perché è guardandosi dentro che si impara a capirsi e a capire, che si riesce a confondersi con i dubbi e dissiparli in quella luce che, seppur flebile, fa a pugni per risalire a galla.
Freawaru28 marzo 2014
La prima strofa, tanto intensa e carica di significato, ha già di per sè ruolo di poesia. Una similitudine che crea una atmosfera particolare e che si riveste di significati ancestrali. In questi versi la natura di fa carico dei tratti d'umanità e viceversa, in una danza che rimane in sospensione. Molto bella!


