Pur di
Gabriele L
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Ho portato acqua laddove
credevo avessi sete, e il mio cuore,
credendo avessi fame d'amore,
di sguardi, di silenzi.
Ho colto l'unico fiore della luna,
nascosto in crateri di speranza,
soffiando via nubi minacciose
sui mari in tempesta, pur di amarti.
Ho nascosto il mio orgoglio
in tane di lupi famelici,
tappato i miei orecchi alle preghiere altrui,
pur di starti vicino.
Mi sono inimicato il cervello,
e soffiato bolle di prismi nella stanza,
per renderla colorata come piace a te,
pur di avere il tuo amore.
Ho costruito dighe alle mie lacrime,
muri al malcelato dolore,
labirinti dove far smarrire la mia ragione,
pur di possedere la tua anima.
Mi sono arrampicato in cima ai miei timori
con una fottuta paura di cadere,
ho illuminato come un faro le tue notti
pur di diventare un'unica sensazione, in te.
Ho perso tutto, l'altro ieri,
e mi son svegliato solo,
mentre dal soffitto colava dolore
e vedevo ormai solo il tuo profumo
rigare silenzioso il mio viso,
facendo appassire la mia vita,
facendo nascere una ruga in più
sul mio cuore, mentre fissava il tuo amore svanire.
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