I vaini (1)
Luciano Tarabella
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Chi cià vaìni cià quello che vòle:
la stima, la bellezza, un gran rispetto,
l'amore, le regate, l'amichetto,
la ganza bella topa e i beni ar sole.
Vivrà drento un villone, ci scommetto,
con tanto di maneggio e grandi aiole,
la laurea ce l'avrà, ma senza scòle,
ché quella l'ha comprata a un tanto l'etto.
Regali fìi (2), colle palanche è bello
passà tutta la vita a giro e in festa
a ride, a ruzzà fissi e affà battute.
E ora lascia stà quel ritornello,
che dice, per invidia e per protesta,
che ar mondo conta solo la salute.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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