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Introspezione 30 marzo 2014 · lettura 1 min · 2107 letture

Eppure avanzo!

Jibi 298 poesie pubblicate
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Ho pugnalate di ricordi sulla schiena serrate tra i denti parole sincopate Tra merletti e nastri limitati al cielo porto abiti lacerati di un’esistenza mai indossata Gli occhi sono lande senza lacrime i piedi stretti sempre nelle stesse scarpe sono feriti Eppure avanzo! Vivo di risvegli nel presente per non morir freddata dal passato
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L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (9)

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"Ho pugnalate di ricordi sulla schiena..." tutta la forza evocativa racchiusa in un singolo verso. Si percepisce chiaramente, in questo incipit quanto i ricordi possano essere "pugnalate" direi, senza esagerare, quasi mortali. Sono coltellate all'anima che sanguina in silenzio, senza che nessuno possa percepire realmente la sofferenza che possono provocare.

nemesiel30 marzo 2014

Il peso e la sofferenza, ancora tanto viva, di dolorosi ricordi è in quel forte incipit Essi conservano tutta la forza dell'accadimento che li ha procurati, tanto da incidere sull'esistenza, sul quotidiano in cui si avanza nonostante le ferite... racimolare ogni giorno il coraggio per non lasciare che il passato ci travolga...

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hy ju5 aprile 2014

immediata come un forte vento improvviso lucida come vetro sopra acqua corrente e più di tutto vera, profondamente vera, come una confessione - è il tuo giusto orgoglio: guardati per ciò che nononstante tutto riesci ancora ad essere

M
Mariasilvia5 aprile 2014

Un'esistenza trascorsa con fatica e senza carezze. Versi che sprigionano stille di sale, tra pugni chiusi e braccia serrate, piedi stretti nelle stesse scarpe... l'anima persa nel nulla, avanza tra sorrisi rubati ed attese nascoste... dentro lo scorrere di un buio che carpisce il cuore. Infinitamente sentita. Immensamente superba. Perle che traboccano da un sentire intenso. Splendida visione e impatto notevole. Apprezzatissima!!!

Bruno Leopardi5 aprile 2014

Eppure avanzo... come dire: eppure sopravvivo... Quanti momenti bui e quanta speranza costruita semmai su: "un domani che poi verrà...". Poi se succede o meno, in qualche modo, tra una pugnalata e chi cura la ferita si va e si avanza. Questo mi ha trasmesso.

Duilio Martino6 aprile 2014

Spesso i ricordi si rivelano micidiale tagliola... pertanto è sempre meglio comunque avanzare. Splendida come sempre... FS

Giovanni Chianese7 aprile 2014

Parole troncate da singhiozzi riesumano i ricordi di un dolore, passato che seppur velato dal tempo scolpisce ancora uno stato d'animo recidivo che non ha perso lo stimolo al risveglio in un presente che declama pace e quiete. Versi notevoli sfiorano la mente come una lama introspettiva, primo posto meritato, complimenti.

Aldo Villa8 aprile 2014

È il tempo che incombe, eppure soccombe alla forza espressiva e determinata dei versi. Magnifica contraddizione, che rimane tesa fino al verso che dovrebbe essere finale e invece è inserito prima dell'ultima strofa. Geniale.

Gianna Occhipinti9 aprile 2014

Un impegno notevole quello di contrastare i momenti no della vita, facendo affiorare un fiore dalle vecchie ferite... Bellissima poesia, premio meritatissimo a questa brava poetessa!