Tra le onde del destino

Son salito a bordo
della nave del Destino
per fare un lungo viaggio
verso lontane terre...
Ignota è la meta,
non so per quali mari
dovrò navigare
né a quali porti dovrò approdare.
Non so quali paesi conoscerò.
Se ci saranno fiori,
nati tra verdissimi prati
o tra inaccessibili rovi spinosi.
Se ci saranno animali,
umili e docili da accarezzare
o belve feroci da cui stare in guardia
Se ci saranno uomini
che sempre sapranno amare
o che vorranno soltanto odiare.
Sotto di me
solo l’ abisso del profondo mare,
mentre le onde guidate dal vento
a tratti mi cullano lentamente
complici d’ amore e di gioia
a tratti mi sferzano violentemente
alleate con l’ odio e la paura.
Sopra di me solo
l’ immenso cielo, cupola d’ infinito,
dove il sole nasce e poi muore,
ed è luce delle mie certezze,
dove segue la notte
copiosa di stelle d’ oro e d’ argento
esili fari, ma guide fedeli
nel buio delle mie speranze.
Sarà il Destino a condurmi
verso l’ ignota meta?
Talvolta vestito
con le piume di un grande Albatros,
a volte
con le pinne di un nobile Delfino,
oppure
con le sembianze di una Sirena ingannatrice.
La mia mano è salda sulla ruota del timone
per seguire la rotta del mio volere,
ma invano, se solo il Destino
vede ciò che io non posso vedere.
Egli già conosce la spiaggia dove
si infrangeranno le onde dei miei sogni,
e se rimarranno soltanto desideri
per dissolversi come bianca schiuma
oppure
si realizzeranno sorgendo dal nulla,
come un antico e luminoso Tempio
dalle grandi colonne di marmo,
costruito proprio sulla riva del mare.
©
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