Lungo il corso del Luapula
Hariseldom
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Di quelle tue mani sui miei occhi
e l'acqua del fiume sulle tue gambe
mentre t'amavo come s'ama l'Africa
mentre t'amavo sotto l'ombra bianca.
Il Luapula prima del grande salto
non sarei tornato
se non per amare te
il Luapula e l'odore di guerra
le tue gambe
la mia bocca.
Di quel che restava delle stelle rotte
mentre il grande Moabi
raccontava la vita
sotto fronde folte
e figli della tua terra.
E i gorilla su quella riva
a spiarci mentre facevamo l'amore
io e te Jala
prima degli stupri
io e te Jala
prima dei mercenari
io e te Jala
prima che tagliassero gli alberi
io e te Jala
a fare l'amore
sulla riva del Luapula
e poi un figlio
che porta il mio nome
acqua e vento
amore mio.
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Hariseldom
Commenti (2)
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Marco Morandi1 aprile 2014
Le prime tre strofe sono MERAVIGLIOSE!! Il resto è tuo, soltanto tuo, forse troppo tuo. Nella parte iniziale la tua poesia parla a chi la legge dandogli grandi stimoli. Da "I gorilla..." in poi a mio avviso ne hai dimezzato il valore. Fossi in te toglierei quella parte. Se non ci fosse stata l'avrei Segnalata con immenso piacere. Comunque Complimenti. Scrivi molto bene.
mario calzolaro1 aprile 2014
A me è piaciuta. Non poco. Anche la parte più personale ed intima. Non modificherei nulla. E' sempre ingrato, poi, suggerire ad un autore tagli e/o modifiche. il componimento poetico trabocca di suggestioni..."un Paese- e non solo un paese- nel cuore dell'Autore!"


