Bastò un sorriso

Si fece cupo nell'addensare
i nembi il cielo
e cupe ombre regresse
s'arrembarono su sto cuore...
si fece freddo quel nebuloso
giorno
e manco il profferir
che fosse ancora inverno...
tramutò la pioggia
in fuoco
che sulla pelle
cadde goccia
come sferza d'inferno...
e ancor scemò quel vento
in lupo
che in cuor tonò quell'ululo
prendendo il soppravento...
si fece lungo il tempo
con stillicidio d'ore
e d'uggia l'avvento...
e parve triste il mondo
eppur s'accese in un istante
per un sorriso candido
di bimbo...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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