Acerbo patire
Capelli corti nel vento,
stanca libellula vola inerme
nella messa fischiata da ombre
che si burlano del loro destino
Quelle precoci campane
rintoccano lugubri e ossessive,
ogni nota è un dolore
ogni sguardo una pena dovuta
Si ruppe quel giorno
il salvadanaio d'emozioni
perdendo l'infanzia
sotto la grande quercia
Un oscuro patire
di mascara in lacrime
nell'ultima pioggia
di questa vita morta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Marilena22 maggio 2007
versi intrisi di dolore costruiti in modo impeccabile, molto bella, i miei.
M
Maurizio Brancaleoni22 maggio 2007
... un'ottima poesia... mi piace molto quest'atmosfera triste e mortuaria...
S
Sam22 maggio 2007
molto molto bella, delicata ma forte e intensa... solo la punteggiatura manca di struttura ma infondo non un problema la poesia è bellissima
Marco Canonico Baca817522 maggio 2007
Una poesia eccelente, scritta con cura e molto sentita.L'ultimo verso (”Questa vita morta”) non mi piace, lo trovo banale, ma è davvero solo un piccolo neo, lo considero tale perché ti reputo molto bravo.E' stato molto piacevole scoprirti.
