Varchi
elena rapisa
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Un espandersi accorato di sommesse voci,
una brezza indulge, m'impregna
relegando, alterando la nostalgia
Rimembranze,
voi che mi siete midollo
colmatemi di pulsioni,
sì che nell'inesorabile scorrer di vita
mai s'affievoliscano.
Guizzi di calore nell'effimero patto col tempo
che ancor trattiene.
Evocazioni avvincenti, vitali
affrancano il solitario andare
e quali rivoli balsamici scorrono
l'ore appaganti precocemente esaurite.
in voi si fa armonia pure l'assenza
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
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Elle3 aprile 2014
Versi intensi, di una poesia particolarmente bella. Oh come son belli quei varchi, colmi di un sentire che ci accomuna. Ed è verissimo, si fa armonia l'assenza,...non è mancanza.
Patrizia Ensoli4 aprile 2014
Varchi che spalancano valli incantate e ruscelli rigogliosi dove il fruscio d'ali è l'armonia di piume in sincrono... Bella e profonda poesia


