Un bimbo e la paura di Dio
Luciano Tarabella
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Tant'anni fa la Chiesa comandava
cor giòo der Paradiso e dell'Inferno
e chi nun dava retta ar Padreterno
magari véllo lo scomunìava.
La mi sorella grande, tanto brava,
sia nell'estate quanto nell'inverno,
con grande affetto, si por dì fraterno,
per un orecchio mi ci strascìava.
Allora mi sentivo peccatore,
di notte arrocchettavo di paura
e chiedevo perdono a tutte l'ore.
Po doppo, da studente gran sapone (1),
doventato ribelle per natura
ne feci a meno della religione.
Ora che sono vecchio e son più bòno
ascolto la oscienza e ci ragiono
e un mi omporto più tanto da lézzo
ma come fussi un ponce: mèzzo e mèzzo. (2)
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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