Coni di luce
Alfredo Mercutello
981 poesie pubblicate
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Non ho mai creduto alla discontinuità dei ricorsi nel tempo
spazi finiti di frammenti coesi e aggrappati all'umana variabile dello stato mentale
ogni volta e tutte le volte noto un'ombra
ne percepisco la causa
ne sento l'effetto
e rivolgo lo sguardo dove mai avrei pensato di farlo
dove mai una certezza si sarebbe vestita di luce
dove sempre e ogni volta il buio come per uno scherzo s'illumina di me.
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Commenti (2)
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X Bruna Rossini7 aprile 2014
Come sempre nei testi di questo autore c'è una estrema, forse eccessiva, ricerca e unione di termini e concetti che creano, a mio sentire, una densità superiore al necessario. Ma questo è il suo stile. Negli ultimi tre versi prevale invece quella semplicità che giova alla poesia.
Francesco Rossi22 aprile 2014
Il poeta compie una scelta di stile, nella prima parte della sua poesia annulla la discontinuità di un percorso proprio perché ogniuno nella sua intimità cerca di dare un senso compiuto alle cose che si fanno o che si costruiscono. Nessuna forma di retorica, anzi una lucida analisi che alimenta il filo tendolo con una dosata forza da non spezzarlo. La seconda parte credo che si giovi di naturalezza e luminosità.

