Panic!
Ove un illustre, un illusorio ululato
mi strugge obbligato,
nelle tragedie dei suoi maligni, corrisposti stadi.
Ove un ipotetico lupo mannaro
si distingue a me dannato.
Nel censimento aggravato
di un totalitario mio, morale deperimento,
(coinvolto in sé, sebben in un nullo sgomento).
Per niente in me raro,
mai con dignità.
E la mia malconciata vita
vien percossa e acidamente sminuita,
fra caterve di lamenti, di sangue.
Ove il vero mio delirio appestato, fa assai soffrire me.
Come un'anima scomposta, non più pura e lambita
o rimpinzata e tradita,
dal mezzano limbo:
l'anticamera dell'inferno, mai bianco e di rosso, tinto.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
m
Tutte le opere →
L'autore
morini lorenzo
Sono Lorenzo Morini nato a Novellara nel 1971. Da molti anni scrivo poesie,faccio pittura e sono appassionato di musica. La mia filosofia di vita è paragonabile a un ritornello acquisito da una canzone dei Nomadi:"Sarà come il tempo vuole". Significa,a mio avviso,vivere nel presente in sintonia con i ritmi lenti del
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!