Sconforto
Sconforto
non ti do’ ragione
e non ti do’ torto
hai la mia povera comprensione.
Il mondo è una catena
per ogni errore c’è una pena
pesante o lieve
lunga oppure breve.
E tu vivi con me
tra un’ abbraccio e una condanna
luminosa
in un campo dove nasce una rosa
che il cammin nostro accompagna.
Sconforto
uno sguardo allegro
e uno sguardo storto,
è la noia di un pensiero
storia pigra di una sera
di un tramonto
con la luna piena.
Il mondo è una bestemmia
profondo buio di una miniera
e non c’è pace
e non c’è una stella
nella notte di strage
dove l’odore accoltella.
Sconforto
un ricordo vivo
e un ricordo morto,
cuore estraneo disinteressato
del sole all’alba chiaro
del giorno nato invano.
©
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