Bobbiate che fu
Orti, vigneti e campi di grano;
una piccola Chiesa, alta sul piano;
poche le case intorno ai cortili;
tante le stalle coi loro fienili.
Asini molti, pochi i cavalli:
quant'era arduo percorrer le valli!
Piccoli i carri perché i sentieri
eran più simili a dei tratturi.
Oggi rimane a ricordare questo,
la Patronale in onore a San Grato.
Si fan gareggiare gli asini in piazza
dopo l'incanto, prima della Messa.
C'eran le "Corti" dai nomi più strani,
oggi memoria di pochi paesani.
Al loro posto son sorti quartieri:
non c'è più nulla di quello di ieri.
Era Comune Bobbiate una volta:
cronaca vera che storia racconta.
C'è ancor in vita chi sul "documento"
può "sbandierare" tale avvenimento.
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Commenti (1)
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Grazia La Gatta10 aprile 2014
Bei versi in rima per non dimenticare il passato; bella dedica; versi scorrevoli e piacevoli alla lettura.
