A Dio mi devo presentare
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Morire nel proprio letto, sarebbe la dipartita più bella amare il proprio dolore, può essere aver amato tanto, tanto la vita ... che il tutto non sia un gioco nel cerchio perfetto del compimento ...
A Dio mi devo presentare, non è più tempo di giocare scrive il Poeta. Viene sempre il momento in cui si devono tirare le somme, fare un bilancio della propria vita, mondarsi dei peccati per rimanere puliti al cospetto di un essere che sta al di sopra di tutto e di tutti. Penso che anche gli atei più incalliti, nel momento cruciale della dipartita possono avere un ripensamento. Chissa?! La poesia si snoda in modo scorrevole, fluido...
Fanno riflettere questi versi, tanto da ritornare sui loro passi, affinché il cervello possa incamerare quanto descritto. Da leggersi almeno con un minimo di timore onde poter dire di sentire veramente quanto in confessione dovremmo esporre.
Una bella poesia che invita noi tutti a riflettere sulla morte, quel traguardo che tutti dobbiamo prima o poi raggiungere. Il bravo Autore la mostra al lettore non come lo spauracchio terribile ma come quel fatto naturale che è. E poi c'è l'invito a non continuare a trastullarsi, al fine di presentarsi al Dio della vita nel migliore dei modi.
Polvere di stelle mischiate alle umane lacrime, un pensiero guardando il cielo e pensando al di poi . Dolci versi e belle riflessioni.
davanti al giudizio divino dovremmo sottostare, affidandoci alla divina misericordia, molto intensa, piaciutissima
bella lirica che ci porta a riflettere sul nostro vissuto e sul fatto che un giorno saremo davanti ad un giudice supremo, che non valuterà le nostre mancanze ma ancor di più ciò che si é dato... sempre un piacere leggere questo bravo poeta
Un ripercorrere a ritroso sospesi nel silenzio a tracciare la sintesi del nostro vivere... E' come una lunga pausa nella quale chiedersi il senso del nostro vissuto e del passato... I simbolismi che emana l'esistenza sono l'assenza ed il vuoto come segni tangibili dello sforzo incessante verso la pienezza... Emozioni effimere o pregne di significato... illusioni decodificate o assurde pretese d'essere... Atti che ci legano ad istanti dalla breve durata... brevi segmenti di Noi... e con il nostro carico inutile il tempo già svanisce verso quel Suo giuramento... il faccia a faccia con la Sua presenza che scioglierà i nodi dal nostro corpo... senza più il nostro gioco... MOlto apprezzata...
Ho letto per caso questa poesia veramente bella ed ho notato con soddisfazione che molti lettori- autori la hanno commentata favorevolmente. La lirica è molto particolare nello stile, mi ha richiamato alla mente una lauda medioevale, fresca e convinta. Complimenti vivissimi all'Autore.






