Fuori ... è già notte
Rocco Pulitanò
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Puoi andare o rimanere
accanto a me se lo vuoi: vedrai!
riuscirai ad ascoltare i miei pensieri;
e non temere se ti guarderò con occhi diversi ...
ho imparato sai?
domerò la mia bramosia, non m'innamorerò di te.
Riuscirò a guardare il sole senza scottarmi
e non ti chiamerò amore “ ma sei cosi meravigliosa”
Vieni, ... vieni pure vicino a me,
farò in modo che la tua luce possa brillare
nel profondo dei miei segreti.
Le tue risate saranno dolce musica per me.
Non giocare con i capelli e non tenere ferma la tua mano,
lascia pure che s'intrecci con la mia.
Sfiorerò le tue labbra come non ho fatto mai,
ma se incrociando gli occhi vedessi ancora in essi
il dolore e i miei soliti tormenti, non fuggire via:
riparerò in silenzio dentro i tuoi sogni.
E non temere se per un solo attimo
i tuoi occhi mi vedranno come il mare in tempesta
e il soffiar del vento;
in un solo istante ti condurrò lontano
ma non ti farò arenare.
Malgrado i dolori di un tempo
come un relitto alla deriva ti guiderò
e sarai lontana dalla furia delle onde ...
Lascerò che s'inabissi
nel profondo buio delle mie lacrime
la solitudine e la passione che ho di te,
“sei cosi meravigliosa”.
Fuggi ancora se lo vuoi, ma non voltarti
quando avrai varcato la soglia del mio destino,
i miei occhi ti condurranno fin dove la luce
è delicata come una carezza.
riuscirà ad illuminare ancora il tuo passo.
Lascerò che il bagliore della luna
per te giunga
sul nostro davanzale;
potrà accarezzare il tuo cuscino ancora
e il suo fascio di luce
accenderà il profondo di noi ...
mentre fuori dal mio cuore ... è già notte.
©
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L'autore
Rocco Pulitanò
Scrivere è forse il solo momento di conciliazione che riesco a concedermi quando il dolore inquina i miei sogni. Mi aiuta ad essere meno ipocrita con me stesso, se mi illudo che la sofferenza sia solo un temporaneo appannaggio della felicità. Io che ho creduto d’ingannare il tempo, di rendere le distanze solo lunghe pa
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