Due penny per il traghettatore
Mi guardò come fossero due penny
con le palpebre chiuse. Il traghettatore forse
remando al buio per lei
per una aritmetica strana.
-Non così- due parole bastano
a perdersi il peso per un po' di morfina
e sei mesi, o sette non servono
per chi è clandestino di madre
ciò che mi manca è l'esempio
la guancia lavata allo sputo
gli occhi satelliti
e poi se m'avessi letto una volta
magari il prossimo verso
magari un'eco di tosse.
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L'autore
Dyleng
Non mi piacciono le biografie e nemmeno i social network. Non credo al diritto d'autore quindi se volete copiate ogni singolo verso dei miei scritti. La modestia non mi appartiene, poeticamente parlando ma per qualsiasi appunto o critica siete ben voluti sempre e comunque. Adoro parlare con persone curiose e intellet
Commenti (1)
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Francesco Rossi14 aprile 2014
Leggo per la prima volta questo autore e la poesia in questione suscita riflessione non nei confronti della morte in se stessa ma in quello che intorno ad essa aleggia prima di portarci verso l'ignoto. L'autore focalizza la sua attenzione su un particolare che tocca le corde della mia percezione "Clandestino di madre"
