Fallo di corsa
Giorgio Lavino
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Scanza gli schizzi dell’inquietudine
Riparandoti dietro un masso di buonumore
E se proprio vuoi proteggerti
indossa il solido guscio
dell’ abbraccio con chi
ti cerca per farti provare
il dolce impulso della complicità
Di corsa
Fallo di corsa
Se le viscere ansimano
Tuffati di corsa
nella tua stessa arsura
Troverai lì
Il battito antico della voluttà
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Alexis15 aprile 2014
Mi fa venire in mente un quadro di Matisse: "Lusso, calma e voluttá". Una "poesia fauves" che ho gradito.

