Amore ingrato
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Amore ingrato!
A te mi riconduce
Al tuo ricordo.
Avrei lasciato l’asfalto
Per sentieri scoscesi
E le pareti della mia stanza
Per l’infuocato tramonto.
Il sereno ti cela le lacrime
Del cielo quando il sole
S’innesta nella luce
Dei tuoi occhi.
Amore... favola
Chimera acrobazia
Del pensiero
Amore ingrato!
Di te ancora sogno
Di te ancora bramo
Il nudo corpo
L’affilata lingua
La bocca febbrile
Nell'attesa
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Giovanni6215 aprile 2014
Ingrato perché non ha saputo ricambiare quell'amore donato senza riserve, un amore pronto a lottare e sacrificarsi per l'amato. Ingrato perché ha solo posseduto e non donato. Splendida intensa poesia.

