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Poesia 19 aprile 2014 · lettura 1 min · 1195 letture

Cena pasquale

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Lucillo Dolcetto 210 poesie pubblicate
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Quale fu il testamento che lasciò per amore Gesù, prima di morire? Egli diede 'l Suo corpo come cibo, per sempre; per sopire la sete il Suo sangue ci offrì. Questo fece tra i suoi quella sera di Pasqua, (a quel rito fedele che, da immemore tempo ogni Ebreo celebrava, non più schiavo d'Egitto). Gesù, Cristo Signore mutò in gesto d'amore quel che era soltanto memoria di un fatto. Fu, è vero, liberazione, ma da umane catene: quelle del cuore spezzò, invece, 'l Signore. Usa un vecchio catino e, qual infimo servo, cinto 'l fianco col lino, lava i piedi al superbo. A chi fa rimostranza, e pone quasi rifiuto dice: "sia costumanza di così far al nemico". Questo è il testamento che ha lasciato alle genti: "come io vi ho amati, pur amatevi tutti; come io v'ho servito, siate servi di tutti.
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Lucillo Dolcetto
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