"Il medico degli umili"
Maria Rosa Cugudda
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Più il mio sposo non ritrovo
il cuore (ed anche il mio)
all'improvviso si è fermato
col sorriso sollievo ha regalato
a quanti da sofferenza e malattia invasi.
In Cielo è stato condotto
spazia adornato da candidi Angeli
quaggiù io son rimasta sola e desolata
trafitto ho l'animo
amare gelide lacrime inondano il volto.
Lo sento mi abbraccia
tendo la mano percepisco l'Amore ma non lo vedo
non più respiro senso non riscontro
vegetare o morire
nello struggente dolore che attanaglia?
Mio Gesù, disperazione solamente posso offrirti
trasformala non in sopportazione
ma in dono, Dono vero.
Anche per me hai versato il sangue
povera e fragile ai tuoi piedi mi abbandono.
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L'autore
Maria Rosa Cugudda
Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (1)
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carla composto19 aprile 2014
che il dolore non vada perso... che sia trasformato in cibo per gli affamati in acqua per gli assetati in conforto per gli ammalati... intensa lirica che trasuda di dolore, il Signore é Misericordia ascolterà questaa bella preghiera...

