La vigilia di Pasqua 1950 (ir miracolo dell'ovo!)
Luciano Tarabella
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E' nova che un si orra cor penziero
a tempi vando s'era più contenti
per riordàssi certi sentimenti
der tempo che ci pare più sincero!
Co vaìni ridotti guasi a zero,
fra debiti, miseria, struggimenti,
Livorno sfatta dai bombardamenti,
la fame era uno strazio giornaliero.
Io, però, m'arammento d'una scena
successa in una Pasqua eccezionale:
avrò avuto tre anni ammalapena,
in cucina mi padre, boia dé,
cor un modo di fare trionfale
mi scarta un ovo, grande più di me.
Che urli! Che bacioni! Che magia!
(L'aveva vinto ad una lotteria.)
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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