I vicini
Luciano Tarabella
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Se, per disgrazia, un cianno già ottant'anni
i vicini ti rompono oglioni:
chi, co tappeti, incrina ir battipanni,
chi lascia l'acqua aperta e fa alluvioni,
chi tiene solo ir cane per du anni,
chi ascorta, a palla, centosei canzoni,
chi mette un quadro eppò ti fa de danni
e chi ti strizza in testa i mutandoni.
Mi ci vòle una villa a Malibù
con parco di chilometri vadrati
perché, alle vòrte, nun ne posso più.
I peggio sono vélli che in garage
ci fanno ir " briscolage" (1) da fissati:
maremma schifa, voglio fà 'na strage!
1): bricolage, lavoretti fatti per hobby
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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enza fontana21 aprile 2014
c'è il detto " vivi e lascia vivere" sonetto molto simpatico e divertente . bravo complimenti!

