Speranze

La luce consolante
del miraggio
si spegne,
il suono
di una voce amata
più non s'ode,
l'intensità
dello sguardo
si offusca
mentre sospeso
a due passi dal cielo
ecco un bianco sogno
che si confonde
con la notte scura
tra ombre inesistenti,
musiche evanescenti,
immani tormenti
falsi sorrisi
che ingannano
flebili certezze.
Fuggire
nascondersi
tuffarsi per riemergere
sussurrare al mondo
aliti d'amore
che sovrastano
urla di dolore
che alloggiano nelle menti.
Ecco la luce negata
affiora
nella fresca brezza
della dolcezza.
©
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L'autore
Patrizia Pepe
Patrizia Pepe nata a Catania nel 1961, ho vissuto i primi anni della mia adolescenza a Muro Lucano (uno dei 100 paesi più belli d'Italia) in provincia di Potenza. All'età di 16 anni sono andata a vivere da sola a Roma, dove lì ho lavorato e studiato, maggiorenne sono ritornata nella mia città natale dove vivevano i mie
Commenti (1)
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Pepita24 aprile 2014
Stati d'animo altalenanti tra la voglia di sperare e sognare e l'osservazione della realtà che non aiuta. Bellissimi versi!