Sferzano le parole

Parole che sibilano come il vento
sferzano la pelle eppur disperdono
senza sollecitar tormento.
Altre son tradimento
e solcano
lasciando scie profonde
e travalicando carne e sangue,
d’odio si nutrono
i penosi istanti
ingrassando con labili ricordi...
e amari e dolci che importa
se susseguono
senza alcun riguardo
come perle scaramatte
in un monile.
Corrono nel vento
le selvagge parole
e sorvolando mari e monti
spiaggeranno su di scosceso arenile
e sotto il vermiglio tramonto
forse... acquisiranno senso.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Freawaru25 aprile 2014
Perché davvero le parole non sono uguali sebbene il loro significante possa trarre in inganno. Impressioni che fanno riflettere il lettore. Trovo la chiusa sia particolarmente d'effetto, per versi che mi hanno conquistato per forma e significato.

