XXV Aprile 1945
Michele Prenna
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E' stato una resurrezione il 25 aprile
di quell'ultimo anno di guerra
con il vento del nord a soffiare
spazzando via quella tetra cappa
che la dittatura impose al Paese.
Lo dicono i volti felici nelle città
dei partigiani scesi dalle montagne
lo raccontano i tanti della Resistenza
testimoniando i sacrifici per liberi tornare.
Eppure c'è chi deplora la festa
che vorrebbe quei fatti dimenticare
quasi fossero all'Italia vergogna.
Rimane sempre un po' di feccia
sul fondo delle condanne storiche
accesa per questo vive la Memoria.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (3)
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Alberto De Matteis25 aprile 2014
...per non dimenticare mai quello che è successo... che non accada mai più. Un doveroso ricordo per quanti hanno sparso il loro sangue ed hanno sofferto le conseguenze di quella inumana guerra.
Antonella1725 aprile 2014
mi accodo ad Alberto per ribadire in concetto che nessuno di noi deve dimenticare gli orrori della guerra e il sangue sparso per la libertà.
M
Maria Francesca25 aprile 2014
Semplice e sincera, arriva dritta al cuore di chi non vuole dimenticare, il richiamo alla memoria coraggioso e prepotente emerge in questo particolare momento.


