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Famiglia 25 maggio 2007 · lettura 2 min · 4184 letture

Madre

M
Michele Serri 398 poesie pubblicate
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Eri sola quando sei morta all'improvviso sola sei morta com'eri vissuta ma era stata una tua scelta il morir da sola chi vive solo per sè stesso muore solo con sè stesso per tutti sei sepolta e dimenticata e solo per vana forma ricordata ed io che vivevo come se non fosse esistito il tempo e come se tutto questo non sarebbe mai successo illuso d'essermi sbagliato giudicando il tuo operato e come un nuovo tradimento ho sentito il tuo improvviso mancamento ti guardavo distesa su quel legno dove pallida giacevi e vuota d'ogni vita mi saliva dentro una forte commozione ma tutto mi tratteneva in gola il mio non saper parlar con le emozioni ma poi calde e fredde mi son uscite le parole illuso del tuo sentire quel che volevo dire lento lento il tuo rifiuto mi aveva reso muto e dopo tanto aspettare solo adesso mi riusciva di parlare ancora e sempre illuso che possa avere un senso questo mio inutile parlare sul tuo cadaverico pallore ma senza questo senso tutto resta vuoto e dolce è quest'illusione che alfin esista una ragione dopo quel giorno non ho più visto la tua tomba non ho più varcato il cimitero per evitare il tuo pensiero ma non c'è rancore rabbia o repulsione ma solo estraniamento per il tuo costante tradimento non è nel sangue la ragione dell'umana comprensione ma dei comportamenti son figli i sentimenti sempre mi stride l'inno ai genitori che sempre buoni e santi sono tutti quanti qualcosa non mi quadra non son essi quei signori gli stessi perfidi e cattivi che spesso s'incontran fuori?
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Michele Serri
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Commenti (6)

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B

hai dato voce al mio stesso dolore se ho inteso bene il tuo 'grido'... ben espresso, ben delineato..composto e violento insieme.Da ricordare e sentire bene nell'intimo.

Triste25 maggio 2007

L'ho letta tutta d'un fiato... è molto bella... e lascia una profonda sensazione di tristezza... Davvero emozionante!

Leaf25 maggio 2007

non riesco ad esprimere a parole le emozioni fortissime che mi ha dato leggere questo testo:Ho visto un'anima lacerata, ho visto il dolore dell'abbandono, la pietà dettata da un amore involontario, che scorre nel sangue, la lucidità, l'angoscia... e tutte queste sensazioni scorrono fortissime tra i tuoi versi, di tristissima bellezza.

Cristina Khay26 maggio 2007

Si è obbligati o ci sentiamo obbligati ad amare nostra madre? O ci è impossibile altrimenti? L'obiettività dei sentimenti declina, in questi casi. Eppure anche i genitori sono anime in cammino... che devono crescere, costantemente. E i figli possono aiutarle, rendendo il loro sentire, senza veli, con amore, con forza quando necessario. Piaciuta moltissimo, sincerità e commozione tra i versi, bravo.

Salvatore Ambrosino27 maggio 2007

Nei tuoi versi dolore, rabbia e una profonda tristezza.

T
Thelostsymbol29 maggio 2007

guarda che dopo il se, ci va il congiuntivo, non si dice”se sarebbe” ma ”se fosse”. A parte questo, complimnti!