Quella goccia di gelato sulla tua mano
Hariseldom
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Tenero era il lago a Como
come un vecchio
seduto sul trono
con la sua sciarpa di seta rossa
a coprire il viso
in quella fossa.
Tu che guardavi la morte
come inesistente condizione
della nostra sorte.
Io che sembravo un partigiano
ma ero solo
un piccolo ciarlatano.
Eppure quell'amore
ci diede la forza d'andare
tra curve audaci
e piccoli inutili baci.
Una goccia di gelato sulla tua mano
goccia di cioccolato
goccia di amore mai nato.
E Como metteva paura
mentre le nere divise
aprivano ventri di donna
e un poeta clandestino
raccoglieva quel che di nulla
era la sua lurida poesia
con metrica le ss
scoprivano le teste.
Tenero era il lago
e la pioggia battente
corpi appesi
come salumi di chiesa.
Io
non ricordo il tuo nome
ma solo il sapore di quel gelato
sulla tua mano
la notte
in cui Dio
si dimenticò di respirare.
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