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Sociale 26 aprile 2014 · lettura 2 min · 811 letture

25 aprile

Carlo Brogi 15 poesie pubblicate
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E se la storia fosse maestra della vita il tempo cambierebbe gli intenti, non le armi. Disprezzerei chi m'ama una volta, forse due prima di ricordarmi quando fece così male. Le mogli tradirebbero i mariti e viceversa solo una volta, e neanche forse quella. In fila per votare i nostri capi attenderemmo pieni di speranze consapevoli. Non ci verrebbe a noia stare in pace e la diplomazia al millennio terzo non rifarebbe il verso a quella degli assiri. Né ad ogni alba vedremmo qualche uomo che si leva dal letto con l'intento di ammazzare un nemico come se alla lezione di Caino tutti fossimo rimasti a casa con la febbre. Eviteremmo grida di stupore ad ogni scandalo, e di erigere muri e barriere per la sicurezza per distinguere i nostri da quegli altri, difendere le donne e gli alimenti, sapendo che nessuna recinzione spinata, con torrette e sentinelle è mai rimasta dove stava più di un po'. Quale sapienza eccelsa lo scoprire che nessuna bugia ti salva a lungo, vale la pena costruire quanto basta per tempi ragionevoli, se tutto passa, è bene divagare dalla vita qualche volta, senza affanni nel darsi alle battaglie del destino, e sfogliare anche un libro non di moda lasciandosi sfuggire qualche cronaca di attualità. Tant'è. Ho imparato solo che l'uomo anche da giovane, nel pieno delle mentali facoltà è un essere di pessima memoria non meglio delle mosche, che si posano da sempre sullo sterco e sulle schiene di quei rinoceronti, che ogni volta aggrottano la pelle per scacciarle come non fosse mai accaduto prima.
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Carlo Brogi
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