25 aprile
Carlo Brogi
15 poesie pubblicate
+ Segui
E se la storia fosse
maestra della vita
il tempo
cambierebbe gli intenti, non le armi.
Disprezzerei chi m'ama una volta, forse due
prima di ricordarmi quando fece
così male.
Le mogli tradirebbero i mariti e viceversa
solo una volta, e neanche forse
quella.
In fila per votare i nostri capi
attenderemmo pieni di speranze
consapevoli.
Non ci verrebbe a noia stare in pace
e la diplomazia al millennio terzo
non rifarebbe il verso a quella
degli assiri.
Né ad ogni alba vedremmo qualche uomo
che si leva dal letto con l'intento
di ammazzare un nemico
come se alla lezione di Caino
tutti fossimo rimasti a casa
con la febbre.
Eviteremmo grida di stupore
ad ogni scandalo, e di erigere
muri e barriere per la sicurezza
per distinguere i nostri da quegli altri,
difendere le donne e gli alimenti,
sapendo che nessuna recinzione
spinata, con torrette e sentinelle
è mai rimasta dove stava
più di un po'.
Quale sapienza eccelsa lo scoprire
che nessuna bugia ti salva a lungo,
vale la pena costruire quanto basta
per tempi ragionevoli, se tutto passa,
è bene divagare dalla vita
qualche volta, senza affanni
nel darsi alle battaglie del destino,
e sfogliare anche un libro non di moda
lasciandosi sfuggire qualche cronaca
di attualità.
Tant'è. Ho imparato solo
che l'uomo anche da giovane, nel pieno
delle mentali facoltà
è un essere di pessima
memoria
non meglio delle mosche, che si posano
da sempre sullo sterco e sulle schiene
di quei rinoceronti, che ogni volta
aggrottano la pelle per scacciarle
come non fosse mai accaduto
prima.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Carlo Brogi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
