Dormire

E con gli occhi spenti in sedicenti sogni
dolenti, senza un amore o una via
da far mia, scivolo cautamente
e deliziosamente conduco le mie gambe
volitive e stanche
nell'oblio del cuore.
Dormire,
cessar di sentire.
Chiudo gli occhi, esauste
le palpebre s'afflosciano
come fiori smorti
storti.
E frantumo certezze, violenti sbagli
svanendo perpetuamente
nell'onirico universo mio
che almeno mi sembra di vivere.
©
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