Occhi cadenti

Occhi cadenti sulla trasparenza del pavimento,
la polvere sul naso e un segno sul mento.
La mia mente ora è la radice delle azioni future,
ho amato il velluto azzurro e ammirato la seta bionda,
ho sentito bussare i miei polmoni,
mi sbagliavo erano soltanto rumori.
Ho udito il fischio dei reparti sotterranei,
ho voluto incrociare i filamenti della vita,
e creare la combinazione urlata, inghiottita
da tempo investita .
Ero come una roccia
indifferente al muschio,
ero come una farfalla
con lo scheletro al posto delle ali.
Dimmi ciò che vuoi avaro futuro,
perché questa è la mia parte
e tu non hai nemmeno un’arte.
Forte fu la pioggia,
scudo del ghiaccio,
ero immortale come
l’uomo non perde il dolore.
Le mie lacrime trascinano
Le torri di duro orto,
occhi cadenti nel furore della strada,
occhi cadenti non siate perdenti,
imparate il cammino e sarete vincenti!
©
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