L'addio
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Venere s'è girata
prima che potessi estirpare la notte dalla bocca
Nuda, leggiadra con un'ala sul fianco
diniego e fondoschiena
Vuota è l'eco in ogni stanza...
S'è girata da un bacio di neve
bella e più assente, un orizzonte aggiunto
Ritorna all'arco la freccia
sui rami azzurri di altri giardini,
nel cielo si sformano i nidi
cade un senso di piume estinte
La sua carne rosa
ancora piantata nei palmi
ti prende l'ultimo siero
che potevi sottrarre all'addio
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Giovanni Chianese4 maggio 2014
Nel mezzo di vital cammino la fertilità, volata via, è notte d'addio. Venere, fontana di giovinezza, dea di bellezza e sessualità, è fiume d'afrodisiaca giostra nei giardini della vita. Volata via non resterà che il vuoto nel ventre di una stanza dipinta di rosa. Sono rimasto assorto davanti all'originalità di questa brava autrice. Complimenti!

