M'avvolge il tuo profumo

Corazzato mi fu l’imbrunire dell’anima,
tramontato altrove.
La batteria del mio pulsare,
restò imprigionata in piramidi
accecate dall’eclissi di lupi mannari.
M’avvolge il tuo profumo,
ricco di miseria e falsità,
m’avvolge la gabbia toracica,
ricoperta da paludi e foreste pluviali.
M’avvolge quella spensieratezza,
della gioventù serrata,
rabbrividita dal suono dell’amore.
Anche le mani saranno ricordi,
le foto saranno coperte che avvolgeranno,
la fine di un lungo profumo.
M’avvolge quella sensazione
col tempo sterminata.
Piangi perché eccetto me,
nessuno raccoglierà la vegetazione dell’abbandono.
©
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