Dormiveglia

Mi sono svegliato
con i tuoi capelli
sulle mie labbra
dopo che ci siamo lasciati andare
con parole dalla fragilità incredibile.
Ti sei addormentata così,
nei tuoi occhi potevo scorgere
degli oceani,
delle miti acque,
dei proverbiali silenzi.
I nostri.
Chiusi in camera
a leggere poesie
sulle pareti delle tue guance
e a sorridere.
E mentre fuori
cominciavano a precipitare le stelle
dentro di noi
scoppiavano gli incendi.
Scoppiavano i temporali.
E poi, inarrestabili
i nubifragi.
Adesso che siamo
vicini,
Non siamo poi cosi distanti.
Come a Londra
quando brillavamo di una
luce cosi intensa,
quasi estranea.
Tra gli abbracci dati a chiunque.
Tra i sorrisi prestati a chiunque.
Cercandosi.
Cercandosi nelle notti inutili,
Quelle fredde notti inutili.
Erano le sere in cui nulla accadeva
e tutto poteva succedere.
Come guardarci attraverso i finestrini
delle automobili e poi sorprenderci.
Di emozioni forti tra gli abbracci degli altri.
Di rincorrerci e di addormentarci.
Di amarci, odiarci
e poi scriverci cose tristi.
Ma è stato bello bere assieme
e baciarci nuovamente.
Per poi allontanarsi e sparire nella notte,
come le stelle.
Addormentati uno sull'altra.
Potevamo sentirci respirare.
Potevamo sentirci così belli per sempre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Duilio Martino10 maggio 2014
Una Bella Poesia... grande profondità, immagini belle e nitide arricchite dal alcune figure retoriche che rendono i versi ancor più interessanti.
