Seconda domenica di maggio
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
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Uno struggente omaggio alla mamma che ormai non posa più passi sull'umano sentiero. Il paesaggio descritto con abile maestria dall'Autore rende, nella dolcezza di un giorno chiaro di primavera, tributo all'immagine in dissolvenza di colei a cui il Poeta dedica una così toccante poesia. Madre non più visibile con gli occhi, ma percepibile con il sesto senso dell'amore filiale che vince la notte della morte.
Un omaggio sincero e sentito alla propria madre che da lassù guarda e protegge il figlio, omaggio che si unisce agli aghi di pino che dolcemente scendono sulla tomba. Bellissime e suggestive le immagini.
Perfetta nella sua essenzialità. Gli affetti essenziali non sbiadiscono col tempo e la lirica lo conferma con tutta la delicatezza espressa e nascosta nei versi.


