La voce in seno
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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E il registro della voce fa da allestimento
a umori rimasti tra le sorbe
Becca come un picchio raddolcito
la polpa o il legno (dei più morbidi)
sottile s’avvita, al centro del Cuoraperto
Come si ruba bene lo spazio al mondo ladro...
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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carla composto13 maggio 2014
impressioni sentiti in versi incisivi... non tutto riesce a trovare la strada per poter esternare, rimane dentro di noi nel nostro cuore umori pensieri che non danno spazio alla voce infinitamente bella
Stefano Drakul Canepa13 maggio 2014
il mondo è ladro ma la poesia no, lascia spazio ai sogni e vola... con la fantasia. B e l l i s s i m a
EnzoL14 maggio 2014
Breve, intensissima ci sono passaggi veramente di alto livello



