Controcorrente
Annamaria Gennaioli
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Una mamma, una donna.
non si può dimenticare che innanzi tutto è una donna
e allora perché si esalta
questa figura? Non è pari al babbo.
L’essere si completa in eguale
misura,
l’uno non è nulla senza l’altro
anche se a volte
la natura fa emergere
un sentire diverso qualcosa di delicato
che sprofonda in
una parte recondita e la mente sconfina
nei luoghi arcaici dove nessuno osa,
e il peccato che l’uomo ha creato imbriglia l’amore,
scende nel profondo per riemergere
e liberare il pensiero.
La mamma è importante come lo è il babbo,
nessuno dei due compensa l’altro
ma allora perché si esalta la mamma?
Forse perché si vuole imbrigliare
in un ruolo che non è solo di mamma.
Quando una donna è uccisa, non è forse una mamma, oppure una mamma futura?
Ci si dimentica subito
basta usare la mamma! Volergli bene
nei suoi momenti felici come in quelli funesti.
Il babbo: figura resa sterile d’amore per troppo tempo e creata
a immagine e somiglianza
per un impero d’orrore.
Mamma, babbo, uomini
E donne, soli nello stesso
emisfero di arcobaleni caduti dentro
strascichi
di gioia che increspano
la sera
dove la sofferenza va spasso
con la gioia
e non come
si vorrebbe con la perfezione
che giace dentro una bugia.
©
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L'autore
Annamaria Gennaioli
Commenti (1)
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Melina Licata11 maggio 2017
Mamma e papà,come dice l'Autrice l'uno è nulla senza l'altro... Verissimo... Si completano come un'unica entità ed allora perché si esalta sempre la figura della mamma... E' sempre inseto nella natura umana, fare questa distinzione ma, Cito le parole di una Scrittrice francese... La madre partorisce con anima e corpo il padre col cuore entrambi genitori con amore... Una riflessione profonda e molto bella...

