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Spirituali 15 maggio 2014 · lettura 1 min · 2648 letture

Angeli caduti

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Fiutano i cieli dentro al tempo terreno il riscatto celeste E’ l’inizio che assolve dove il sangue non scorre e, l’astro Divino poggiò l’ulivo sul cuore, con paziente coscienza nell’imbarazzante debolezza convertendo la forza in perdono In una versione di fatti per nulla irraggiungibile cadde la mela senza gravità nei giardini dell’Eden.
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Non lo so cosa volevo dire, si è scritta da sola...

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (12)

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Annamaria Barone15 maggio 2014

Amo gli angeli caduti, perché hanno avuto il coraggio e la follia di spiccare il volo

Bruno Leopardi15 maggio 2014

Parla di pace interiore e di quella tra persone, di Angeli che ti dormono accanto e sognano con te i sogni migliori. Di paradisi e di intrecci d'anime che perdonano il tempo e abbracciano un cielo stellato. E infine una chiusa che morse la vita... (Forse non è proprio così...).

Rasimaco15 maggio 2014

ogni verso una riflessione un districare la matassa cercandone il bandolo... il tutto denota un lavorio interiore in cui a me par d'intravedere una ricerca affannosa della verità... una verità che sembra a portata di mano come la caduta senza gravità di quella mela in un "Eden che Eden non è..." piaciuta

Alberto De Matteis15 maggio 2014

Angeli che poi cadono nell'Eden, proprio come quella mela mangiata; potremmo essere tutti noi.

forse quello che mi è piaciuto di più è il commento dell'autrice ...quando si ha qualcosa dentro, qualcosa di grande, ecco, le poesie si scrivono da sole .

Jibi15 maggio 2014

Mi fa pensare alle molte persone, definite: Angeli caduti dal Cielo. Esseri speciali dediti alla compassione e al perdono che dedicano la loro vita aiutando gli altri. Mi piace!

EnzoL16 maggio 2014

e, l'astro Divino poggiò l'ulivo sul cuore, con paziente coscienza - qui incanti

e
ex Lorenzo Crocetti16 maggio 2014

Sinceramente, pur riconoscendo le doti di questa Autrice, mi chiedo come una persona semplice e chiara di concetto possa comprendere una poesia che neppure l'Autrice ha compreso e che Lei stessa, addirittura, non non sa neppure cosa volesse dire. Ma siccome molti, dimostrando grande bravura, sono penetrati a spiegare quello che neppure l'Autrice ha spiegato, ne prendo atto e deduco, per forza di maggioranza, che evidentemente manca alla mia capacità di comprensione la qualità essenziale e superiore del saper capire anche quello che neppure l'Autrice ha capito. Mi pare che fosse Flaiano che diceva di Montanelli: "Riesce a spiegare anche quello che non ha capito bene neppure lui."

D
Delinquente16 maggio 2014

Non c'è poesia che non si adatti alla fantasia di chi la legge, è chi legge che fa sua la poesia.

Gabriella Franchi16 maggio 2014

Trovo la poetica dell'autrice, di una bellezza incantevole che rapisce! Profonda di grande spiritualità, nella quale è evidenziato il peccato ed il perdono. Piaciutissima la chiusa... " Cadde il peccato senza gravità nei giardini dell'Eden" Che interpreto come Angeli che perdono le ali precipitando così sulla terra. Come il genere umano che pregno di purezza cade nel peccato per precipitare nell'abisso del dolore. Forse la autrice voleva interpretare molteplici chiavi di lettura? se ciò non fosse vi è riuscita con maestria!

Francesco Rossi16 maggio 2014

Mi permetto in modo umile di notare che in questa composizione poetica l'autrice pone al centro della poetica l'infinità esistenziale, forse a molti non è chiaro il concetto, non tutti abbiamo una visione da chiesa nella vita ed ecco che per un non credente l'astro divino, il sole, assume un grande valore simbolico. Poi, la chiusa della poesia riprende un tema ricorrente che è quello del peccato. Io credo che senza peccato non saremmo esseri umani, che con le nostre debolezze ma pure con la nostra sensibilità affrontiamo la vita. Il nostro paradiso è quello dove è caduta la mela. Godiamocelo.

Pino Tantari19 maggio 2014

Una volta mi dissero che ancor prima di creare l'uomo e la terra, Dio creò la misericordia. La possibilità di riconciliazione, il perdono. E' un immagine importante, significa che il perdono non è una toppa da applicare su uno strappo, ma una casa dove recarsi umili e nella quale lasciare sempre le porte aperte. PS. Bei versi. Molto.