Il cow boy
Cavalco lento il lato esterno del confine
rannicchiato e sanguinolento sul cavallo
per questa strada senza inizio e fine
squarciata da rotture di colore giallo.
La pistola al fianco ha la canna calda
mi segue ancora ... io lo sento ... sparo
e l'uomo nella sabbia si ribalta.
Non c’è mai stato odio ...
...non c’era rabbia
La mano sull’arcione non è salda,
il tramonto là davanti è fin troppo chiaro
per chi insegue la notte del ristoro,
per chi bracca una visione troppo spavalda.
Paiono i coyote di psicopompi un coro,
si alza la polvere assieme al sudore
sono passati giorni? Desideri? Ore
sopra questa sterrata di ferite gialle?
Cavalco le mie rughe, insulse delusioni
Incorniciano queste mie stagioni
mentre aspetto il mio colpo alle spalle.
©
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