Similitudini
Arrivano come un'utopia di mare
i limiti e la rinuncia che sveglia richiami
liquidi. Per contare le volte
che le staminali si posano
sul tuo profilo
ordito come un plesso solare
nella voglia di generarti, sono sangue
cerco buchi da occupare
in silenzio
assenso nel ritorno
una similitudine
senza il come da spiegare;
Quando si resta verticali
si cade più facilmente
e il ricongiungersi a terra -ogni volta
sulle foglie-
quanto è inutile scrivere
scassinare porte aperte
tra percezioni e domini
perché i punti interrogativi aiutano
a finirla con le domande
che si fanno faglie nella terra
e tremano
arrivando come un'utopia di mare
©
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L'autore
Dyleng
Non mi piacciono le biografie e nemmeno i social network. Non credo al diritto d'autore quindi se volete copiate ogni singolo verso dei miei scritti. La modestia non mi appartiene, poeticamente parlando ma per qualsiasi appunto o critica siete ben voluti sempre e comunque. Adoro parlare con persone curiose e intellet
Commenti (1)
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Amara17 maggio 2014
una quantità di immagini che è una vertigine... ma quel farsi faglie che tremano, mi ha colpito particolarmente... c'è, comunque, in ogni richiamo, una sottigliezza di senso, percepibile da ognuno a proprio modo, che rende il testo ricchissimo...
