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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Laura Maira
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Introspezione 16 maggio 2014 · lettura 1 min · 996 letture

Nella nebbia

Laura Maira 110 poesie pubblicate
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Questa notte sento più forte il tuo respiro mortale nulla si muove intorno, estatico silenzio il nulla che si trasforma la mia mente veleggia nel mare nero Questa notte ci credo ai fantasmi mi perdo nei sogni di nostalgia si muore il tuo seme maligno è piantato nel cuore coltivo ortiche e pentimenti proiettili bianchi Questa notte sono una foto ricordo immortale momento di noia si muore dormire, cadere non c'è niente di meglio il peggio è passato Questa notte è un rasoio affilato un taglio sul vetro l'ago della bussola che ho perso non trovo la mia ombra sono la sostanza In questa notte senza forma vago nella nebbia
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Laura Maira

Sono uno spirito libero, che odia banalità e mediocrità. Amo l'Arte in ogni sua forma. Sono intensamente spirituale. Questo è il modo in cui tento di esprimermi. La poesia mi nutre e mi solleva, conforto di ogni male.

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Commenti (4)

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Gianna Occhipinti16 maggio 2014

Sensazioni di smarrimento, di disagio interiore, affiorano prepotenti da questi versi; come vivere fuori da se stessi, lontani dalla propria ombra. In questa lirica si avverte il dimenarsi di un'anima che cerca di ricomporre i propri pezzi, nonostante i ricordi provochino ancora taglienti ferite. Versi che catturano il cuore e l'attenzione del lettore, molti coinvolgenti ...

Rita Stanzione17 maggio 2014

Un ritmo che apprezzo molto e una capacità espressiva fortemente coinvolgente!

Elle17 maggio 2014

Il nulla fiorisce e vive, torna... ma cosa torna? Tornano le parole dette, l'eco inascoltata, la voce rimbombante di un'anima che soffre. Chi ha sbagliato, chi ha vinto? chi ha perso?... intanto tutto risuona, la notte è un rasoio affilato sul dolore diluito, morsa, ricettacolo di pensieri che come fantasmi si aggirano nella mente per stringere, stringere... si cade, si scivola, ci si rialza... disorientati, nella propria orbita per essere travolti e poi trascinati via, scagliati fuori...

Santina Papa25 maggio 2014

Ogni verso è una forte risposta ad un'emotività instabile. Si percepisce benissimo il caos interiore dovuto ad esperienze vissute, presente e passato si fondano. Emozionante, ritmica, si vedono le immagini passare come dal vetro di un qualsiasi mezzo di locomozione.