Dodici ore di pensiero
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Tutto quel che abbiamo fatto, sfiorato
amato insieme
lento si sfalderebbe.
Dove vanno a cadere le intemperie...
visto che larga fossa?
il pietrisco scende
con il rumore della mancanza.
Il vizio di pensare si ferma all’orlo
-mi piacciono i dettagli;
tra due parentesi è chiaro,
come da sorriso si è felici
poi come gira il mondo
s’alza il pulviscolo
(potergli dare un nome...)
e si resiste, si esiste contro
l’allergia dell'abitudine.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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lucio lucentini22 maggio 2014
In questa poesia di introspettiva affascinante, c’è una “velata” allusione ad un rapporto sentimentale ed un confronto di immagini che invitano il pensiero a resistere alla caduta delle inevitabili delusioni lasciandole nei ricordi. Unica e personale la visione data, Stesura particolarmente apprezzata. Un plauso

