Orizzonti
Fronde corpose verso il cielo
si specchiano nel lago silvano
silenti a mirare nel narciso
l'incantata bellezza.
Intorno alla frescura
invitano le membra all'abbandono
e al ritrovar di quella quiete
che il quotidiano tanto affatica.
Saggi pini
accarezzate ancora la turbata anima
che dello splendore si lascia cullare
verso gli orizzonti spazi della tranquillità
©
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Commenti (3)
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R
Robylord28 maggio 2007
una tranquillità ricercata in un poema che sa di incanto
Maurizio Spaccasassi28 maggio 2007
Trasmette quella sensazione che avvertiamo quando siamo in un posto tranquillo della natura... i tuoi versi come vento leggero che ci accarezza.
K
Kate29 maggio 2007
leggendola mi ha trasmesso un forte senso di pace e di serenità, forse perché io mi ritrovo nella natura, ritrovo la mia anima... e tu hai saputo egregiamente dipingere questo splendore che ogni giorno si apre ai nostri occhi..la sua melodia ha qualcosa di vagamente antico..mi piace molto.
