Sboccia Maggio
La natura votata a rifiorire
si può toccare
con le mani degli occhi
siamo a maggio,
la passeggiata è gonfia di tripudi
cantano tutti i fiori, il biancospino
ha vestito la siepe di ricami,
che pende sulla soglia della zolla,
più là i rosolacci hanno indossato
la veste rossa
intonano col giallo della colza,
la sinfonia dei campi
rompe un fiume selvaggio,
la sua sponda
fitta d’arbusti in fiore
è presidiata
da canori uccellini, lo zampillo
dell’acqua il sol scintilla,
le vogliose fronde
carezza il vento,
corre la mezza faccia della luna
tra vaporosi banchi a riapparire
scolpita di alabastro
sulle falde del tempo dove splende
qualche dolcezza antica
a riesumare.
©
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