Sciacchetrà

E’ dorata livrea
per quei dolci declivi
tra agave e argentati ulivi
e le ardite discese
a strapiombo sul mare.
Cinque Terre da ammirare
con l’adorno d’effluvi
salmastri
e trasportato sull’ali di brezza,
tanto amena quell’afror di ginestre.
Lemme va cremagliera e sferraglia,
trasportando tra i filari dorati
il suo biondo tesoro
e con fatica bofonchia su su su per il colle.
E lassù, quando è in cima alla sella
"Sciacchetrà" delle viti è il bisbiglio
e già inebria quel titolo e abbaglia.
E son grani che penduli
imbrigliano il sole,
e son stille mielate
che frizzano in calici privilegiati.
Ed è ambrosia divina
per pochi e speciale...
è da re quel soave boccale!
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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