11. 9. 2001... Sussurro
Rosaria Catania
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Brividi che sciolgono
le pietre più dure
dal silenzio nasce il vuoto
trafitte di giallo solare
illuminano
dell’argento suono di nomi
Nomi chiamati con un filo di voce
per non disturbare il loro sonno
vi furono
respiri mani occhi calore amore
Vite...
domande preghiere
Aiuto perdono
il vento freddo accarezzò l’involucro possente
col cuore rovente
calpestata cancellata distrutta
da lingue di lumache infuocate
senza pietà
un di’
reggeva la sua potenza
e con fragile esistenza
si dissolse in un istante
han serrato i cuori le anime
spezzato un filo sottile
di vuoto rabbia paura
Morte...
un’arco sorretto da pianto
si son spenti
come candele
senza ardere più
vite spezzate
nei prati fioriti
Il tempo si è fermato
sovviene la coscienza
che non ci fosse più il domani
a te... che non ti conosco
a te... che dimori nei miei pensieri
guarderemo un giorno
con gli stessi occhi
la traiettoria dell’infinito mondo
di mille colori
di bandiere che svolazzano nel cielo
accendendosi al sole con tutti vostri nomi
Con un’unico Dio del perdono
©
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Rosaria Catania
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