Rosa selvatica
Anna Piccirillo ov
146 poesie pubblicate
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Sul ciglio della strada
ti ergi altera e dissonante,
nobile decaduta
tra una plebe floreale senza storia
che vive il tempo di un istante
nel rigoglio di una sola estate.
Rosea corolla sgualcita
spicchi tra papaveri sanguigni,
ranuncoli solari
e timide campanule,
contendi l’aria con il tuo profumo
all’olezzante selvatico finocchio.
Vera signora,
stai radicata sotto un fico
lungo il versante oscuro,
occulti al sole l’intima vergogna
d’essere frutto di un amore impuro,
di un seme trasportato in leggerezza
dal vento capriccioso alla montagna
per la passione consumata
nel soffio fugace di una brezza.
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (2)
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Francesco Rossi25 maggio 2014
La nota della poetessa esplica il contenuto della poesia che coglie punti di incontro di diverse sensibilità.
Ausilia Giordano25 maggio 2014
Testo meraviglioso degno di segnalazione e di attenta rilettura. La rosa è vera regina dei fiori e, in qualsiasi luogo stia e per qualsiasi condizione, secondo me non perde mai la propria dignità e il proprio decoro di "fiore nobile".


